Cambiamenti Climatici

Lacrime nella tempesta: l’alluvione di Valencia, una tragedia annunciata

L’alluvione che ha colpito Valencia non è solo una catastrofe naturale: è il risultato di una combinazione devastante di condizioni atmosferiche estreme, infrastrutture inadeguate e decisioni mancate che hanno lasciato la popolazione impreparata. Esaminiamo insieme le cause e le responsabilità di questo disastro.

La ricetta perfetta per il disastro

Il sud-est della Spagna è stato travolto da una quantità di pioggia che di solito cade in un anno intero. Le infrastrutture e le città non erano pronte a gestire questo livello di emergenza, aggravato da una fragilità idrogeologica storica e da una gestione politica carente. Questa volta, la causa principale è stata una Dana, che sta per “Depressione Isolata in Alta Quota“, che si è abbattuta sulla zona con un’intensità mai vista prima.

Cos’è la DANA?

La Dana si attiva quando una massa d’aria fredda in alta quota si isola e collide con l’aria calda sottostante. Questo scontro provoca piogge torrenziali e temporali a “V” (termine che si riferisce a una configurazione in cui le nubi temporalesche si sviluppano in modo tale da formare una sorta di “V” quando osservate da lontano) che si intensificano nei punti più alti del terreno, dove le montagne fungono da imbuto. Conosciamo bene questo fenomeno, soprattutto dopo le devastanti piogge in Emilia Romagna lo scorso ottobre.

Ma perché fenomeni come la Dana stanno diventando sempre più devastanti? 

La risposta sta nel cambiamento climatico e in una sorta di “formula del disastro” che ora possiamo comprendere meglio. Con l’aumento delle temperature globali, il Mediterraneo è diventato sempre più caldo. Nell’ultimo anno, abbiamo attraversato 14 mesi consecutivi di temperature record, con il Mediterraneo che si è scaldato il 20% in più rispetto alla media globale. Ad agosto, la temperatura superficiale ha superato i 30°C, un record che ha creato un terreno fertile per fenomeni estremi. E questo significa una sola cosa, che l’atmosfera assorbe umidità come una “spugna” solo che rispetto al passato lo fa in maniera molto più potente.

Questo è spiegato dall’equazione di Clausius-Clapeyron: per ogni aumento di 1°C, l’atmosfera può trattenere il 7% di umidità in più. Questo significa che l’aria, sempre più riscaldata dal cambiamento climatico, assorbe più vapore acqueo e si comporta come una “super spugna – assorbente”

Tutto ciò spiega quindi  ben 2 fenomeni!

Il primo, quello dei lunghi periodi senza pioggia, visto che l’aria calda sta trattenendo più vapore acqueo.

Il secondo, quello delle piogge violentissime. In questi momenti la spugna si “strizza” — come accade durante una Dana — rilascia una quantità d’acqua molto più grande del normale, scatenando piogge intense e improvvise. 

Prevedibile, ma non gestito

Le autorità meteorologiche spagnole avevano emanato l’allerta rossa la mattina del 29 ottobre. Tuttavia, il governo locale ha ignorato i segnali, non chiudendo scuole, fabbriche o negozi. Soltanto l’Università ha deciso di chiudere autonomamente, mentre il presidente della Generalitat Valenciana, Carlos Mazón, pubblicava un video rassicurante in cui minimizzava l’allarme. Poche ore dopo, la situazione è degenerata, trasformandosi in una vera e propria tragedia.

Nel frattempo, la cancellazione dell’Unidad Valenciana de Emergencias da parte dell’amministrazione Mazón ha lasciato Valencia senza un’organizzazione dedicata a gestire calamità di questo tipo. Questa scelta, avvenuta l’anno scorso su pressione del partito di estrema destra Vox per tagliare i costi, ha mostrato tutte le sue conseguenze in questo momento critico.

Il bilancio dell’alluvione è drammatico: almeno 205 morti e 121.000 sfollati, “migranti climatici” di cui abbiamo parlato spesso! Un disastro che ricorda tragedie recenti in Emilia Romagna, in Florida, nelle Filippine, e in altre aree vulnerabili. Il cambiamento climatico sta rendendo questi eventi non solo più probabili ma anche più intensi. Secondo uno studio del World Weather Attribution, il cambiamento climatico ha reso le piogge più forti del 12% e ha raddoppiato la probabilità di un evento come questo. A questo proposito, vi consiglio di approfondire qui!  Climalteranti.it » Perché le precipitazioni saranno più intense nella regione Euro-Mediterranea 

Disastri come quello di Valencia sono il risultato di scelte politiche, ignoranza dei segnali di allarme, costruzioni senza rispetto per il territorio e scarsa prevenzione. Siamo davanti a un punto di non ritorno, in cui il cambiamento climatico non è più una minaccia lontana ma una realtà devastante e vicina a tutti noi.

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